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LA FOTOGRAFIA PER IL WEB… IL PUNTO DI VISTA DEL WEBMASTER

Sono cresciuto nel mondo della pubblicità e della fotografia ma per quando mi potesse appassionare non ne ho mai avuto l’occasione di farne una professione. Ho a che fare con la fotografia per questioni professionali. Quando faccio siti web la prima richiesta, neppure troppo implicita, dei miei clienti è di “volere un sito web esteticamente accattivante e con belle fotografie”.

Volente o nolente ho avuto a che fare con la fotografia in qualche modo e continuo a farci i conti tutta la vita. Naturalmente quando hai a che fare con i grandi fotografi, con i veri professionisti e con gli studiosi appassionati ti rendi conto di quanto quella passione per la fotografia è per te piacevole come sgranocchiare distrattamente un pacchetto di popcorn davanti alla tv… niente di più.

Chi lo fa per passione ne capisce i meccanismi più profondi come io capisco i meccanismi che fanno funzionare un sito web ed il suo posizionamento nei motori di ricerca.

REALIZZAZIONE DI UN SITO WEB CON FOTOGRAFIE PROFESSIONALI

Puoi essere il web designer più bravo del mondo ma quando stai impaginando un sito web sai bene che avrai bisogno di foto professionali per completare la tua opera.

Durante la realizzazione di un sito web la sua qualità può cambiare radicalmente anche solo con una fotografia scattata con cura.

Non sono pochi i progetti di costruzione di siti web nei quali l’uso della foto grafia diventa centrale affinché la comunicazione arrivi completamente all’utente finale…

Quale tipo di fotografie servono per costruire un buon sito web?

In questo articolo analizzeremo insieme gli aspetti tecnico-informatici della fotografia ma non la tecnica artistica… per la quale il sottoscritto si ritiene un semplice “mangiatore di popcorn”.

Quale tipo di foto servono per la realizzazione di siti web esteticamente gradevoli? Chiaramente la risposta non può che essere… “dipende”! Dipende da dove dobbiamo inserire le foto e per quale scopo devono essere utilizzate.

LE FOTOGRAFIE PER L’HOME PAGE DI UN SITO WEB

Partiamo dalle foto necessarie per comporre l’home page. Perché un sito web sia davvero d’effetto l’ideale sarebbero foto grafie a tutto schermo. Le foto devono essere di grandi dimensioni ed in alcuni casi scattate a campo lungo per poter prediligere l’impaginazione orizzontale di molti siti web.

Spesso i clienti chiedono la composizione della prima pagina con una così detta “slideshow” una galleria fotografica in scorrimento. Come accadrebbe durante la proiezione di un reportage a diapositive. Spesso queste gallerie non sono in formato 4:3 ne 16:9… ma sono in formati lunghi e sproporzionati.

Questa è la prima violenza che si impone con un taglio drastico e spesso esasperato della fotografia.

VIOLENZA SULLA QUALITÀ DELLE FOTOGRAFIE

Il web designer, che è anche un comunicatore, si troverà nella condizione di sovrapporre alla foto delle scritte, spesso slogan che spiegano il primo e più importante contenuto del sito web.

Da piccolo fotografo che sono questa è la seconda vera grande violenza che si fa alla fotografia ma ahimè non è possibile fare altrimenti perché queste sono le regole della comunicazione web che prima della fruizione deve massimizzare il profitto.

La terza violenza che si fa alle fotografie riguarda la scelta del livello di compressione. Tutti sappiamo che i siti web devono primariamente essere “veloci” e “leggeri”. L’utente vuole ricevere in tempi brevissimi il sito web sul proprio computer (e sempre più spesso sul proprio cellulare). L’utente è un piccolo dittatore… ci impone un tempo che si aggira statisticamente intorno ai 2 secondi. Neanche il tempo di fare la fila alla biglietteria per entrare alla mostra fotografia. L’utente vuole tutto e subito.

Chiaramente non è possibile pubblicare una foto in formato “raw”. In passato si pubblicava in formato bitmap (.bmp) e così altri infiniti formati sono passati fra le mani dei grafici e dei web designer.

Molti web designer oggi, per rispettare i rigidi parametri di performance della velocità di un sito pubblicano foto in un nuovo evoluto formato noto come “.webp”. Se ne può fare a meno? No!

La compressione, questo è chiaro, fa perdere qualità alla fotografia e se non dico sciocchezze fa perdere i contrasti e la gamma di colore.

Cosa resta alla fine di tutto questo percorso di trasformazioni della fotografia? Rimane certamente la disperazione del fotografo (dell’artista) che le ha concepite.

Quarta ed ultima terrificante violenza compiuta dai web designer sulle fotografie è l’applicazione di pellicole di overlay semitrasparenti con tonalità di colore improbabili. I web designer, come me, sostengono per “migliorare la leggibilità del testo posto in sovrapposizione.

E dopo tutta questa violenza perpetrata nei confronti della fotografia? Ci iscriviamo tutti alla lega per la difesa delle fotografia d’artista… o quantomeno ci iscriviamo alla “Casa della Fotografia di Roma” dove qualcuno si prenderà cura della nostra passione proponendoci dei contenuti fotografici di qualità.

LA FOTOGRAFIA ARTISTICA È COMPATIBILE CON LA FRUIBILITÀ TRAMITE IL WEB?

Se posso tentare una mia personalissima conclusione direi che quando il web vuole dettare le sue regole, la fotografia si deve fare da parte. Ma quando la fotografia deve essere fruita, goduta allora il web deve cedere un po’ della sua rigidità e dare spazio all’estetica e al “senso” anche quando questo non genera profitti.

Per questo ha ancora senso andare a visitare una mostra, per questo ha ancora senso stampare una foto, per questo ha ancora senso comprare un libro fotografico. Lo abbiamo capito seguendo il sito Panzoo  dedicato alla fotografia in mostra a Roma.

Realizzare siti web è un’attività utile, interessante, divertente e pone sfide grafiche sempre nuove. In questo dilagare di siti web “accattivanti” credo (e lo dico da web designer) che si debba fare un piccolo passo indietro mettendo momentaneamente da parte l’egemonia della techno-performance-digitale a favore di della fotografia (tutta) e della sua fruizione.