logo cfr

IL LIBRO PAPI DI FRONTE ALLA TELECAMERA. DA PIO XII A PAPA FRANCESCO.

Un rapporto intenso che comincia nel lontano 1896, con Leone XIII che si fa riprendere a passeggio nei Giardini Vaticani, e che poi passa dalla carezza ai bambini di Giovanni XXIII all'allunaggio dell'Apollo 11 seguito in diretta da Paolo VI. "I Papi di fronte alla telecamera": un libro di Martina Luise, con la prefazione del cardinale Pietro Parolin, racconta come i Papi si siano confrontati con il mezzo televisivo e lo abbiano “usato” per la loro comunicazione.

“Questa è certamente una ricostruzione storica attenta e articolata che dal 1954, anno in cui arriva in Italia la televisione, analizza come i Papi si siano confrontati con il mezzo televisivo. Da Pio XII a Papa Francesco, attraverso Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, il lungo percorso dell’informazione vaticana si snoda con l’importante contributo di riflessioni e testimonianze di esperti e protagonisti, nell’arco di oltre sessanta anni di storia della Santa Sede. Particolare attenzione viene rivolta al grande ruolo che hanno avuto dapprima la Rai e successivamente Tv 2000 e il Centro Televisivo Vaticano, nelle riprese e nella diffusione degli eventi legati alla figura del Papa, anche in connessione con i cambiamenti tecnologici intervenuti negli ultimi decenni”.

IL PRIMO PAPA È STATO LEONE XIII AUTORE DELL'ENCICLICA RERUM NOVARUM

“Primo -scrive il Cardinale Parolin - è stato Leone XIII. Il Papa autore dell’ innovativa Lettera enciclica Rerum Novarum si è confrontato con le immagini in movimento già nel lontano 1896, lasciandosi riprendere dal cinematografo nei Giardini vaticani; nell’ indirizzare un saluto nell’ obiettivo della macchina da presa il Pontefice ha composto un gesto di benedizione, quasi un placet al nuovo mezzo e alla nascente era dei media audiovisivi. Il rapporto tra Chiesa e immagini in movimento ha preso poi formalmente avvio negli anni ’ 50, con il pontificato di Pio XII, incamminandosi lungo un tracciato fatto, come sempre, di slanci di fiducia e frenate di precauzione, con una particolare attenzione agli aspetti educativi”. “Si tratta di un racconto di grandi eventi e di straordinari gesti compiuti dai pontefici intessuto da passaggi di cronaca a testimonianze di esperti e di professionisti della comunicazione”.

Un percorso di oltre 60 anni quello che questo libro disegna, con l'introduzione di Sergio Zavoli e la postfazione di Raniero La Valle, ripercorrendo le orme di questa storia, analizzando dal 1954 - anno in cui la televisione arriva in Italia - come i Pontefici si siano confrontati con questo media. Un percorso illuminato dalle testimonianze di esperti e protagonisti nell’arco di oltre sessanta anni di storia della Santa Sede anche con attenzione al ruolo della RAI e successivamente di Tv 2000 e del Centro Televisivo Vaticano.

Deciso cambio di passo nel rapporto con il mezzo televisivo

“Deciso cambio di passo nel rapporto con il mezzo televisivo è giunto di fatto – riconosce il Cardinale Parolin – con San Giovanni Paolo II, nel suo pontificato, dall’ ottobre 1978 all’ aprile 2005, una stagione in cui muta profondamente anche lo scenario mediale con l’ evoluzione dei media di massa e l’ esplosione di quelli digitali e della Rete. Sono anni nei quali lo stesso pontefice, consapevole della forza delle immagini, promuove la nascita e lo sviluppo del Centro Televisivo Vaticano nell’ ottobre 1983, per documentare le attività del Santo Padre e della Sede apostolica, diffondendo le immagini alle televisioni di tutto il mondo, dai grandi network alle piccole stazioni. Di Giovanni Paolo II – oltre ad aver ridefinito i canoni del rapporto tra Chiesa e dispositivo televisivo – si ricorda anche l’ atto di non nascondere la propria sofferenza fisica, decisione questa che marca in maniera indelebile la storia dell’ audiovisivo”.

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788825529548

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-07/video-paolo-vi-allunnaggio.html