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AQVA - CLAUDIA CHIANESE

AQVA - CLAUDIA CHIANESE

Deus sive Natura: l'assunto di Baruch Spinoza può indicare la direzione verso cui tende la ricerca di Claudia Chianese, che è una costellazione complessa di arte e spiritualità. La natura, sua fonte d'ispirazione costante, è permeata dal Divino e, attraverso il processo creativo e la riflessione personale, emerge alla coscienza un senso panico di appartenenza al Tutto. In questa mostra una serie di fotografie in bianco e nero del 2017, scattate alle isole Seychelles, sono il risultato di una ricerca sulla natura dell'acqua e i documenti di un percorso di meditazione. La fotografia di Claudia Chianese è sguardo sul mondo e sguardo interiore, che coglie nella visione gli elementi minimi del reale come parte del sé. L'artista pone tutti i suoi sensi all'erta, isolandosi, come in un giardino Zen. Rincorre le forme insolite e cangianti della schiuma del mare, che si insinua tra le rocce e muove la sabbia, creando nell'immagine fotografica composizioni astratte, che hanno campiture bidimensionali. Un'alternanza di linee morbide e nette divide lo spazio visivo in due mondi, il bianco e il nero, con tutte le variazioni tonali date dalla porosità delle superfici e dall'irregolarità dei granelli di sabbia. Alcune fotografie definiscono volumi e geometrie delle rocce, ridisegnandole in forma di sculture. Gli scatti inquadrano particolari, sfiorano la superficie dell'acqua e attraverso l'immagine sembrano assorbirne i rumori e i gorgoglii, in un complesso gioco sinestetico. A tratti l'obiettivo della macchina fotografica si allarga e si rivolge verso il cielo, le nuvole e l'orizzonte. Più spesso si concentra sui contorni delle rocce e sui riflessi mutevoli della risacca, a seconda delle zone d'ombra o di luce. "Nel suo fluire, l’acqua esprime totale dinamismo. Essendo fluida, è sempre cangiante, mai uguale a sé stessa. Rappresenta lo scorrere del tempo e delle cose, simbolo di cambiamento, l'ha sempre rappresentato, in varie tradizioni e culture (...). L'acqua è vita, da sempre ha avuto una funzione catartica e l’immersione in quest’elemento la funzione di restituire all’essere umano la sua purezza, la sua vera natura spirituale". Con queste parole Claudia Chianese commenta la sua esperienza di meditazione e fotografia, che è metodo di lavoro e cifra stilistica. Il medium della fotografia diventa per l'artista lo strumento con cui fermare il flusso perpetuo della natura e dare forma al processo di osmosi tra sé e il mondo.

Brunella Buscicchio

Claudia Chianese è nata nel 1969. Nel 1990 inizia come graphic designer nello Studio Convertino di Roma. Nel 1994 approda in pubblicità in Saatchi & Saatchi e in Dolci roma. Poi, dal 1997, in Mc Cann-Erickson Roma dove lavora per otto anni su Rai, Raisat, Opel, Coop, Azienda vitivinicola Marianna, Kyneste, Poltrone & Sofà, Ina e That’s amore findus. Nel 1999 trascorre tre mesi in Amsteryard New York dove lavora per Martini. Nel 2004 ritorna in Saatchi & Saatchi Roma dove prende l’incarico di creare “Saatchi design”. Come direttore creativo del reparto, cura la coorporate identity di molti clienti dell’agenzia come Nomination, Auditorium Conciliazione, Renault, Elt, Medusa, Coccinelle, Fendi, Bulgari. Ha vinto un Leone di Bronzo a Cannes, due Argenti all’ADCI, due Argenti al New York Press and Poster Festival e un premio per la miglior sceneggiatura al Mezzo Minuto d’Oro. Ha accumulato sette ingressi all’ADCI e due all’ADCE ed è stata finalista al Key Awards, al Cresta Awards, al New York Film Festival, al New York Press and Poster Festival, al Lapis Annual, all’Epica e al London International Awards. Ha collaborato con l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma e con l’Istituto Europeo del Design come docente. Artista da sempre, nel 2008 lascia i suoi impegni pubblicitari per dedicarsi a tempo pieno alla ricerca creativa. Attraverso la meditazione, praticata per lunghi anni, fa confluire nelle sue opere il mondo della creatività e quello della spiritualità. Tiene sessioni di meditazione e creatività.
Nel 2013 è ideatrice del progetto DIECI OCCHI. PiU’ DUE (a cura di Manuela De Leonardis), realizzato in collaborazione con 5 studenti della Sandipani Muni School di Vrindavana (India), presentato nel 2013 allo Spazio Cerere, Roma e nel 2015 da Acta International, Roma.
Tra le mostre recenti: 2019 | ogni donna è un’isola | atelier di claudia chianese | a cura di roberta melasecca; 2019 | AQVA | atelier di claudia chianese | a cura di brunella buscicchio; 2017 - Radura, Atelier di Claudia Chianese, Roma (a cura di Brunella Buscicchio); 2015 - Genius Noci, Museo Orto Botanico, Roma (a cura di Anna D'Elia); 2014 - La grande illusione, Temple University, Roma (a cura di Manuela De Leonardis); 2013 - Quando fotografano le donne, Palazzo Corgna, Citta’ della Pieve; Gioielloinarte - Il preziosismo pittorico di Gustav Klimt, Universita’ e Nobil Collegio degli Orefici, Roma; Electronic Art Cafe’, Camponeschi, Roma (a cura di Umberto Scrocca e Manuela Van; Coincidenze, Bibliothe’ Contemporary Art Gallery, Roma (a cura di Francesco Gallo Mazzeo); IO Klimt, Palazzo dei Consoli, Gubbio (a cura di Francesco Gallo Mazzeo); 2012 - Gallery Fumi, Porto Cervo; Frammenti di Memoria, Accademia Angelico Costantiniana, Roma (a cura di Sveva Manfredi Zavaglia); Fuorisalone di Milano, Spazio Rossana Orlandi; collettiva Mater Extensa, Galleria Opio5, Montepulciano; 2011 - Eka, Roma; 2010 - libreria Cafe’ Bohemien, Roma; 2008 - Doozo, Roma.