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A N I M A V O L T O - MAX CALLARI

A N I M A V O L T O - MAX CALLARI

A N I M A V O L T O  è  una sorta di breve racconto realizzato con la preziosa collaborazione di Massimiliano Caprara, noto attore di teatro, cinema e fiction che ha accettato con grande entusiasmo e partecipazione di essere il “soggetto fotografico” di questo lavoro in cui egli “racconta” una parte di sé stesso attraverso sfumature, gesti, pensieri, sguardi. La mostra è composta da 30 scatti in bianco e nero, primi piani caratterizzati da tagli stretti e da inquadrature non convenzionali. La produzione di questo progetto è stata dettata dalla passione che Max Callari nutre per il ritratto ma anche dal desiderio di realizzare in modo intelligente e ironico qualcosa che si potesse distaccare un po’ da questo difficile periodo storico.

Max Callari è nato a Roma e cresciuto nel mondo delle arti visive. Grazie all'attività pittorica di suo padre negli anni 70 e 80 ha conosciuto e frequentato alcuni Maestri internazionali fra cui Domenico Purificato, Aldo Riso, Renato Guttuso, Ugo Attardi, Ilia Peikov, Erik Hebborn, Ibrahim Kodra. Si è formato al Liceo Artistico e all'Accademia delle Belle Arti di Roma sotto gli insegnamenti di importanti Maestri tra cui Roberto Bossaglia, Fabio Vergoz, Giorgio Scalco, Edolo Masci, Romano Lotto, Valeriano Ciai, Emanuele Floridia, Roberto Alemanno e i critici-storici dell'arte Maurizio Marini e Luigi Paolo Finizio. Dopo esperienze professionali maturate nei settori dell'Interior design e dell'Arte Contemporanea come fondatore e curatore della Galleria d'arte Art's Moment - uno spazio espositivo innovativo situato nell'area del MACRO e successivamente a Trastevere che fu inaugurato con la personale antologica del Maestro internazionale Julianos Kattinis - in un periodo conseguente partendo dalla fotografia analogica decide di avvicinarsi alla fotografia digitale scegliendo di arricchire il proprio percorso formativo presso Officine Fotografiche. Ne scaturiscono una serie di progetti, collaborazioni con autori e case editrici, mostre personali presso spazi istituzionali e partecipazioni a rassegne collettive d'Arte Contemporanea in alcune importanti città fra cui Venezia in occasione di una Biennale con un'importante galleria con sedi anche a Torino e New York. Max Callari concepisce l'Arte - nello specifico la Fotografia - non solo come un lavoro ma anche come uno stile di vita; i suoi progetti sono sempre caratterizzati da un'osservazione essenziale della realtà e da una costante ricerca introspettiva in disaccordo con l'omologazione del proprio stile. Il suo modo di fotografare mira a raccontare ed egli trova la sua massima espressione nella monocromia: il suo bianco e nero è stato definito "ricco di colori". La filosofia e la psicologia sono da sempre componenti fondamentali del suo modo di fare Fotografia. Sul suo personale lavoro ha scritto Carlo Savini, Storico dell'arte, Presidente dell'Accademia Europea dei Critici d'Arte e Lettere con sedi a Bruxelles, Londra, Madrid, Parigi, Berlino, Roma.